Mettersi alla prova

Quando mi hanno chiesto di sperimentare la mia pratica su un gruppo di ragazzi con delle doti particolari, mi sono sentita allo stesso tempo entusiasta e spaventata…

  • ENTUSIASTA perché le nuove sfide mi stimolano a dare sempre il meglio e a cercare modi e mezzi per arrivare alle persone.
  • SPAVENTATA perché quando devi strutturare qualcosa che nessuno ti ha insegnato e che non esiste, un minimo di paura è fisiologica.

Le domande quindi che ti salgono sono tante:

  • Riuscirò a trovare il giusto canale per mettermi in comunicazione con loro?
  • Apprezzeranno lo shiatsu?
  • Quali attività proporre e quali no?
  • Mi apprezzeranno?

E tante altre…

Ma come al solito mi rimbocco le maniche e… studio, ricerco, analizzo e stendo un programma particolare per questo fantastico gruppo!!

Quello che ne esce è una esperienza unica per me, diversa da tutte quelle fatte fino a questo momento (i miei sono solitamente gruppi omogenei di adulti o bambini oppure genitori con i loro figli), che si è anche modificata in corso d’opera in base alle necessità del gruppo e alle risposte che ho ricevuto.

Perché quando ci si mette alla prova, quando esci dalla tua zona di comfort sperimentando nuove esperienze e nuovi modi di proporti… ti metti sempre in gioco!
E allora sperimenti la tua passione, la tua voglia di far conoscere, il tuo amore per questa fantastica disciplina che è lo SHIATSU!!
Spero sia arrivato tutto questo!

Non solo: ho imparato ad apprezzare la semplicità nei gesti e nei pensieri, nuove dinamiche relazionali, la facilità di comunicare ma nello stesso tempo la difficoltà, ma soprattutto ho assaporato la loro capacità di donare amore e affetto a chi si mette a disposizione.

Sono grata quindi a tutti i ragazzi, i volontari e soprattutto a Marta Sanfelici per avermi dato questa possibilità!

Per me non è altro che una esperienza di grande crescita personale!