Lo shiatsu e l’autoshiatsu negli attacchi di panico

Apro questo articolo con la testimonianza di C.,  una mia ricevente che ha sofferto di attacchi di panico e ha praticato l’autoshiatsu e lo shiatsu .


Quando sono arrivata da Erika non sapevo esattamente cosa mi stesse succedendo.
Stavo male, mi sentivo senza energie e soprattutto non ero più in grado di rilassarmi di abbandonarmi alla leggerezza che serve per ricaricarsi.
Non me ne rendevo conto, ma avevo accumulato così tanta tensione che il mio corpo aveva iniziato ad urlare… capogiri, sensazione di svenire, di non riuscire più ad affrontare le situazioni più banali della mia quotidianità, temevo che le persone che mi circondavano capissero il mio momento di debolezza, mi sentivo vulnerabile…
Poi, un giorno, il mio medico mi disse che soffrivo di attacchi di panico: ne avevo sentito parlare, avevo letto qualcosa sui giornali che si occupano di salute, ma avevo sempre pensato che a me non sarebbe successo, perché sarei stata in grado di controllare la mia mente…
Invece era successo… e fu in quell’istante che mi sono resa conto che era necessario ritrovare un contatto con il mio corpo..
Tempo prima avevo visto una locandina che pubblicizzava il corso di “Autoshiatsu e stretching dei meridiani” condotto da Erika proprio nel centro vicino a casa mia e mi aveva incuriosito. Ho pensato: “Forse questa è l’opportunità per cercare di stare meglio!” E così, mi sono iscritta e ho iniziato.
CHE COSA HO TROVATO? Beneficio fisico e mentale solo dopo poche lezioni. Avevo la sensazione di ritornare ad essere padrona del mio corpo, delle mie sensazioni, sentivo che potevo guidare il respiro e l’autotrattamento mi donava pace e serenità.
Sentivo però l’esigenza di andare oltre. Così dopo qualche lezione ho comunicato a Erika il mio disagio e senza doverle spiegare molto mi ha chiesto:
” Di che cosa hai PAURA?”
Era proprio la parola che non riuscivo a pronunciare: PAURA. Paura di perdere il controllo, di non riuscire più ad essere quella di qualche mese prima, la PAURA di essere ammalata, perchè stavo così male da pensare che dovevo avere qualche patologia!! Paura di affrontare le situazioni e i luoghi dove erano avvenuti gli attacchi e quindi necessità di isolamento.
Ho chiesto quindi a Erika se poteva farmi un trattamento shiatsu e da lì è iniziata la mia risalita: la potenza del Trattamento è indescrivibile tanto muove nel profondo. Trattamento dopo  trattamento i miglioramenti erano evidenti, anche se non nego che i giorni successivi non sono sempre stati facili, ma con pazienza e determinazione ho accolto quello che attraverso lo shiatsu Erika ha cercato di riattivare in me.
Ricordo che il sentire il battito del mio cuore nella pancia mi ha permesso di realizzare che era la mia ansia a provocare il circolo vizioso di sintomi fisici e pensieri catastrofici. Sentire questo battito ridursi, un trattamento dopo l’altro, è stata la conferma che era la strada giusta, che l’energia si stava muovendo nel modo più corretto per me!
Nel contempo continuavo ad eseguire l’autoshiatsu costantemente, rifiutando di assumere farmaci , ma aiutatandomi con i Fiori di Bach.
Ricordo una frase di Erika: “Se ti dovesse succedere ancora, pensa a respirare e che sei in grado di affrontare questo momento con le tue forze”.
Ora posso dire che è vero: a distanza di poco più di un anno mi sento decisamente meglio, perchè l’esperienza dell’autoshiatsu e dello shiatsu mi ha dato consapevolezza di ciò che sono e di ciò che posso controllare. Certo ci sono momenti dove certe sensazioni si fanno ancora sentire, ma ho imparato a riconoscerle e non lasciare che prendano il sopravvento. Ho imparato che la respirazione è FONDAMENTALE. Quindi… respiro!!
Ovviamente consiglio a tutti lo shiatsu, perchè ci credo profondamente. Credo anche che, essendo una pratica che agisce sull’aspetto fisico ed emotivo, porti a galla stati emozionali non sempre facili da accettare. Ma ne vale la pena se si vuole intraprendere un percorso di benessere.
P.s. nello scrivere mi è venuto da piangere almeno due volte! Per la gratitudine e l’affetto che provo nei confronti di Erika.
Grazie Erika

Questa è la testimonianza di C.,  una mia ricevente che ha sofferto di attacchi di panico e che ha partecipato al mio corso di “Autoshiatsu e Stretching dei meridiani” ed ha eseguito trattamenti individuali.

C. ha scelto di prendersi la responsabilità della propria salute iniziando un percorso di consapevolezza attraverso lo Shiatsu.

Infatti lo shiatsu e l’autoshiatsu, anche in associazione a cure mediche e psicologiche, donano consapevolezza del proprio stato mentale e fisico con conseguente maggior capacità di gestirli e guidarli. 

Trattamento del piede nell'Autoshiatsu

Cos’è l’attacco di panico?

Il termine PANICO deriva dal nome del Dio Pan, il Dio greco dei boschi, con corna e piedi di capra, che, con il suono della zampogna, incuteva un improvviso spavento. Si diceva che chi lo avesse incontrato nei boschi fosse impazzito e fuggito per la paura.

L’attacco di panico è classificato come Disturbo legato all’ansia e può manifestarsi fin dall’adolescenza.

Si calcola che ne soffra il 25% degli italiani e la maggior parte delle persone colpite da disturbo da attacco di panico è donna. Si tratta quindi di un problema molto diffuso.

E’ bene distinguere però i disturbi d’ansia e gli attacchi di panico.

Disturbo d’ansia generalizzata: la persona manifesta irrequietezza, tensione muscolare, difficoltà di concentrazione e problemi di sonno dati da continue preoccupazioni e pensieri che succederà qualcosa di negativo. Spesso i pensieri sono legati alla salute, ai soldi o a situazioni presenti nella vita.

Disturbo di panico: si presenta con attacchi di panico in cui la persona presenta sudorazione, tremori, senso di soffocamento, tachicardia, sensazione di catastrofe imminente. Gli attacchi si presentano improvvisamente e le persone che hanno già vissuto episodi di panico, spesso sviluppano “la paura della paura”: paura del prossimo attacco, di riprovare tutte quelle sgradevoli sensazioni che rischiano di modificare o impedire le normali attività della vita quotidiana.

 

L’ansia però non è da vedere solo come sentimento sfavorevole. L’ansia infatti è una normale riposta che il nostro organismo mette in atto per affrontare situazioni di “pericolo”, per rimanere attenti a ciò che accade attorno. Nell’attacco di panico è come se questa risposta fosse amplificata all’ennesima potenza.

 

Cosa avviene nel nostro organismo quando si verifica un attacco di panico?

Quando ci si trova nella situazione di ansia e paura, nel nostro organismo avvengono repentinamente vari cambiamenti fisiologici:

    • viene immessa nel sangue l’adrenalina, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che, tra le altre cose, accellera il battito cardiaco;
    • aumenta la frequenza respiratoria;
    • i muscoli tendono a contrarsi per essere pronti all’azione, se necessario, ricevendo più ossigeno ed energia di altre parti del corpo;
    • si ha la sensazione di stordimento o vertigine per l’aumento dell’apporto di ossigeno al cervello.

Allo stesso tempo la persona ha la sensazione che si sta verificando qualcosa di catastrofico, dovuto proprio ai sintomi fisici e mentali; si innesca così un circolo vizioso in cui la paura intensa produce, a sua volta, un aumento dei sintomi stessi (battito cardiaco, respiro corto, giramento di testa…) che vengono ulteriormente interpretati come disastrosi, confermando il timore di un malore imminente e portando in brevissimo tempo all’attacco di panico.

 

L’attacco di panico è quindi un momento di intensa paura, che si presenta improvvisamente, solitamente della durata di pochi minuti, anche se viene percepito dalla persona come interminabile.  

Apparentemente insorge senza una reale motivazione esterna, ma ad un’indagine più approfondita possono emergere difficoltà legate al lavoro o a cambiamenti rilevanti di vita, in famiglia, elementi che rivelano come la persona possa vivere in una situazione di stress prolungato, senza magari esserne del tutto consapevole.

Le emozioni tipiche dell’attacco di panico, oltre alla paura sono il pensiero catastrofico e negativo che si riversano:

  • sullo stomaco e sul diaframma che si tendono,
  • sugli organi all’interno dell’addome che si contraggono verso l’alto,
  • sul cuore per mancanza di “spazio cardiaco” (dovuto agli organi portati verso l’alto),
  • sui polmoni per irrigidimento dei muscoli addominali.

 

Cosa fare quindi?

Questi sintomi possono essere sedati con l’AUTOSHIATSU: una pratica di autotrattamento composto da picchiettamenti e pressioni eseguite su tutto il corpo allo scopo di riportare equilibrio energetico.

Eseguendo il trattamento di determinate parti del corpo si agisce sulla funzione energetica dei meridiani di quel distretto, con conseguente anche attenuazione delle manifestazioni emozionali.

In particolare eseguendo il trattamento:

  1. su mani e piedi si sciolgono le tensioni di braccia e gambe;
  2. sull’addome si distendono gli organi interni interessando il meridiano di cuore (riducendo l’oppressione) e di stomaco (diminuendo il pensiero ossessivo che si ripeta un attacco);
  3. della zona renale si riduce la paura;
  4. con respirazioni profonde addominali si migliorano l’ossigenazione del cervello.

 

A te è mai capitato di soffrire di attacco di panico? Hai mai provato l’Autoshiatsu?

 

Se anche tu soffri di attacchi di ansia e di panico e vuoi sperimentare in prima persona questa tecnica, puoi seguire una intera lezione di autotrattamento guidata da me, direttamente a casa tua.

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