La Teoria dello YIN e dello YANG

Per spiegare la Teoria dello Yin e dello Yang è necessario partire dalle origini.


TUTTO E’ IN COSTANTE CAMBIAMENTO SEGUENDO UNO SCHEMA DI CONTRAZIONE ED ESPANSIONE.


Secondo il pensiero cinese esiste un principio ordinatore, un’unità primordiale da cui tutto trae origine, ovvero il TAO.

Il TAO è indefinibile e la sua manifestazione si manifesta attraverso l’UNO, il Qi o Ki, che può essere tradotto come energia, soffio, respiro. Così come il TAO si manifesta nell’UNO, quest’ultimo si differenzia e produce il DUE: yin e yang indicando qualsiasi polarità come terra-cielo, buio-luce, freddo-caldo, femminile-maschile etc.

Tutti i fenomeni relativi quindi sono governati da 2 polarità antagoniste e complementari: la polarità centripeta YANG rappresenta il processo di materializzazione, e la polarità centrifuga YIN rappresenta il processo di spiritualizzazione.

I 2 processi si alternano all’infinito, l’uno si trasforma nell’altro, il movimento diventa quiete, la quiete diventa movimento, la prosperità diventa povertà e la povertà prosperità, il successo porta all’insuccesso e l’insuccesso al successo. Dal giorno nasce la notte e dalla notte il giorno; l’inverno volge all’estate e l’estate all’inverno, il sano si ammala e l’ammalato si risana. Le civiltà nascono e muoiono, la vita si tramuta in morte e la morte in vita.

La legge dell’universo è che tutto è in perpetua mutazione: la vita è pulsazione, è un moto infinito di contrazione seguita da espansione. L’unica costanza è  l’alternanza, il passaggio da yin a yang è presente in ogni tempo ed è l’ordine dell’universo.

 

Un concetto fondamentale è che nulla è solamente yin o yang ed il simbolo del TAO esprime questo concetto. Tutto è composto da ambedue le polarità in proporzioni diverse e nulla è neutro, in quanto una delle 2 polarità è sempre prevalente.

Non esistono fenomeni naturali che non obbediscano a questo ordine imperniato sulle leggi di yin e yang e non esistono vicende umane che non obbediscano all’eterna e universale legge della trasformazione. Yin o yang in eccesso si trasforma sempre nell’opposto: ogni fenomeno dell’universo, raggiunto il massimo sviluppo, volge al declino ed in questo modo si rigenera all’infinito.

Ogni vita ha una sua parabola: nasce, fiorisce e si spegne. Ogni individuo nasce, prospera e muore. Le civiltà nascono e tramontano, i popoli sperimentano fioritura e decadenza. Lo spirito si trasforma in corpo ed il corpo in spirito, la materia si trasforma in energia e l’energia in materia. Per ciascuno di noi dopo l’attività segue il riposo, dal riposo nasce l’attività; dopo una fase di apertura, di interscambio con gli altri si fa più forte il desiderio di raccoglimento.

Se manca l’alternanza fisiologica di riposo e movimento, di apertura e di chiusura o sussiste in generale uno squilibrio tra yin e yang, secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) possono insorgere malattie.

Ogni fenomeno si definisce proprio grazie alla continua alternanza di yin e yang e nulla può essere senza l’esistenza del suo esatto opposto: esiste perchè vi è il suo contrario.

In questa visione del mondo e della vita tutto nasce e si modifica continuamente nel bene e nel male secondo un ordine preciso, conformemente e in armonia con l’ordine dell’universo e le sue leggi. Come dico sempre nulla accade per caso, ma per una causa precisa! Per portare a termine una missione, per la crescita personale e spirituale di ogni essere vivente, per la spinta ad esistere ed evolversi.

Detto questo, all’interno del massimo dell’espansione energetica, detta YIN e il massimo della contrazione energetica, detta YANG,  esistono degli stadi intermedi, o elementi, che preparano ai due massimi opposti. Questi stadi prevedono che l’energia si trasformi costantemente passando da un elemento all’altro prendendo il nome di “Teoria delle 5 trasformazioni” o “Teoria dei 5 elementi“.

Ogni manifestazione della vita e del mondo intero per gli orientali segue questa teoria: le stagioni, le fasi lunari, le fasi della vita, i momenti del giorno e della notte e così via.

 

Gli elementi sono 5 ovvero ACQUA, LEGNO, FUOCO, TERRA e METALLO e ad ogni elemento corrispondono 2 meridiani energetici, ovvero i canali all’interno dei quali scorre l’energia.

Se i diversi stadi di trasformazione riescono a realizzarsi pienamente e le energie si alternano fluidamente, le capacità dell’individuo di condurre un’esistenza sana sarà potenziata. Se altrimenti le energie rimangono bloccate oppure se una fase e’ troppa stimolata rispetto ad un’altra compaiono disarmonie o tensioni sia fisici, sia mentali.

Lo shiatsu ha lo scopo di individuare se e dove ci sono delle energie bloccate e di portarvi equilibrio attraverso la stimolazione di punti lungo i percorsi dei meridiani.

L’autoshiatsu ha lo scopo di favorire il libero fluire del Qi all’interno dei meridiani (canali all’interno dei quali scorre l’energia), presupposto questo per una corretta funzionalità dell’organismo.

 

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